Black Out Challenge uno dei tanti sciagurati giochi mortali

La prova estrema passa sui social, il passaggio da challange simpatiche a challange pericolose è davvero minima!
E’ di giorni la notizia della povera bambina che nel quartiere Kalsa a Palermo è finita in coma per uno dei tanti  giochi orribili diffusi sui social!
La povera bambina durante la prova estrema della challange Black Out Challange  sul social TikTok è rimasta soffocata, diversi i tentativi fatti dai medici, ma per la piccola non c’è stato nulla da fare. I genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi.

E’ stato sequestrato, da parte della polizia, il cellulare dove si vedono le ultime immagini con quella cintura alla gola stretta per partecipare probabilmente su TikTok ad una challange mortale!
La prova in questione  “Black out challenge”, una prova di soffocamento estremo,  lo scopo di questo assurdo gioco è resistere il più possibile senza respirare

Social altamente sconsigliato sotto i 13 anni

Il problema d’altronde è più complesso, dato che molti bambini già alle elementari posseggono un proprio smartphone: «Sbagliato: non è certo quella l’età dell’autonomia, quella in cui si è consapevoli dei rischi di una tecnologia». Non è però il rischio di venire adescati – comune a qualsiasi social network e trasversale ad ogni fascia d’età – l’unica criticità di TikTok: «Bisogna aver chiaro che la rete è un ambiente pubblico, non protetto, anche se ai nostri occhi può non apparire pericoloso: se nostro figlio è in cameretta con lo smartphone in mano, non è al sicuro» spiega l’esperto. Se quindi per i bambini delle elementari TikTok è fortemente sconsigliato, il suggerimento per i ragazzini delle medie è di accompagnarli all’uso dell’app capendo con loro cosa e perché stanno postando.

Tik Tok pericolo anche per gli adolescenti

Per quanto riguarda gli adolescenti, invece, «c’è innanzitutto da tener presente che i problemi che un giovane deve affrontare oggi, al tempo di TikTok, per diventare adulto, sono gli stessi di ieri». L’app infatti risponde al bisogno, tipico di questa età, di definire la propria identità e di vederla accettata e confermata dagli altri: «Qui il rischio è di spostare nel mondo virtuale tanta parte di questo percorso di crescita. A volte è più facile rapportarsi con un “pubblico” che non vediamo, che non ci crea timidezza, che in fondo è solo un numero senza volto piuttosto che con il compagno di classe in carne ed ossa». Non è però la stessa cosa: la cerchia di TikTok è decisamente più ampia degli ambienti di vita dei ragazzi: «Non siamo pronti a tutta questa sovraesposizione: il ragazzo nell’adolescenza sperimenta, certo, ma si sta scoprendo e ha bisogno di tranquillità e tempo. Queste app invece lo espongono subito, interamente e al mondo intero». Misurare la notorietà poi alimenta la naturale tendenza narcisistica dell’età adolescenziale: «TikTok e la corsa al like e alla visualizzazione rischia di renderla quasi una dipendenza, aggravandola poi con l’illusione di poter diventare famoso senza sforzo, solo grazie a un’app».

Ecco alcune App per tenere sotto controllo lo smartphone dei vostri figli

Family link. L’app Family Link di Google aiuta i genitori a seguire le attività di navigazione di bambini e adolescenti sui dispositivi Android e a impostare alcune regole digitali di base per la propria famiglia. Per prima cosa, un bambino o adolescente deve avere un dispositivo compatibile (guarda quali sono i dispositivi che funzionano con Family Link). Quindi, i genitori possono iniziare a scaricare Family Link sul proprio dispositivo (Android o iPhone).Se un bambino o adolescente ha già un account, Family Link guiderà i genitori nella procedura di collegamento del proprio account all’account del figlio. Come parte di questa procedura, può essere necessario che il bambino o adolescente scarichi l’app Family Link (per bambini o adolescenti) sul proprio smartphone per completare il processo di collegamento degli account.

Mobile Fence. Un controllo a 360 gradi: puoi imporre un blocco a siti, app e video considerati pericolosi o non adatti. In più, puoi impostare il tempo massimo di utilizzo del telefono per prevenire la dipendenza da smartphone, ma non solo: i genitori possono vedere tutte le attività online dei loro figli, come le app usate più di frequente, i siti web visitati, le chiamate e gli SMS. Oltre ad essere una buona app per monitorare in tempo reale la posizione dei figli ed essere avvisati quando i loro bambini entrano o escono dalla zona di sicurezza impostata dai genitori. Disponibile per Android.

Kids Place. Questa app è ottima da scaricare sul tuo smartphone o sul tuo tablet per gestire quali app può (o non può) visualizzare tuo figlio. Prima di passargli il dispositivo, puoi aprire questa app e verrai rimandato ad una dashboard personalizzabile nella quale puoi inserire giochi e app preferite. In più blocca i contenuti e i siti inappropriati, tenendo traccia di chiamate e messaggi. Disponibile per Android.

Family Time. Ti permette di fare un po’ tutto all’interno di un’unica app – che però può essere di non facile comprensione, almeno all’inizio. Puoi impostare i compiti e l’ora di andare a letto o semplicemente limitare il tempo che i tuoi figli trascorrono sui loro telefoni. Aggiungere opzioni per il geofencing – che ti consente di ricevere avvisi quando quel telefono entra o esce da un’area specifica – o bloccare app, siti e video che non ti sembrano appropriati, oltre a monitorare chiamate, contatti e sms. Disponibile per Android.

Trova i miei amici. Diventata famosa mesi fa per la trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, dove Alessia Marcuzzi ha confessato di tenere d’occhio il figlio 17enne attraverso un’app: ecco, molto probabilmente, si trattava proprio di Trova i miei amici. Disponibile su iOS, ti consente di individuare facilmente la posizione esatta di amici e familiari. Basta scaricare l’app e condividere la propria posizione GPS con i propri contatti, inserendo l’e-mail o il numero di telefono. Apple l’aveva pensata come “social” per aiutare le persone a ritrovarsi tra loro, ma poi in pochi l’hanno sfruttata per davvero, visto che azzera la tua privacy e identifica la tua posizione ogni volta che facciamo una ricerca. Disponibile per iOS.

Cerberus. L’ultima app che manca ai genitori per avere un controllo totale sullo smartphone dei figli è una soluzione antifurto che ti consenta di recuperare il tuo dispositivo Android, in caso di furto o di smarrimento. Non è soltanto un’app “trova il mio telefono”, Cerberus ha molte funzionalità uniche che la rendono l’app perfetta per localizzare il tuo cellulare o tablet, identificare il ladro e recuperare il tuo dispositivo. In questo modo potrai bloccare il telefono a distanza e farti inviare la geolocalizzazione per riuscire a sapere dove si trova. Disponibile per Android.