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Cosa sta succedendo con AWS?

Il 20 ottobre 2025 si è verificata una significativa interruzione della piattaforma cloud di Amazon, nota come AWS (Amazon Web Services). Numerosi servizi, applicazioni e infrastrutture hanno registrato interruzioni o rallentamenti. In questo articolo spieghiamo cosa è AWS, quali strumenti offre, cosa è accaduto nello specifico durante questo evento e quali sono le principali implicazioni per aziende, sviluppatori e utenti finali.

Cos’è AWS

Amazon Web Services (AWS) è la divisione di cloud computing di Amazon che fornisce infrastrutture, piattaforme e servizi gestiti on-demand a imprese, governi e sviluppatori. AWS permette di:

  • mettere in produzione server virtuali e servizi senza gestire hardware fisico;
  • archiviare e distribuire dati a scala globale;
  • creare architetture scalabili con modello pay-as-you-go.

In pratica, AWS è un vasto ecosistema di servizi che consente di costruire, gestire e scalare applicazioni globali.

Principali strumenti e servizi AWS

Compute

  • Amazon EC2 — server virtuali configurabili e scalabili per eseguire macchine virtuali.
  • AWS Lambda — esecuzione di codice serverless in risposta a eventi senza gestire l’infrastruttura.
  • Amazon ECS / EKS — orchestrazione e gestione di container (Docker, Kubernetes).

Storage & Database

  • Amazon S3 — archiviazione oggetti per file, backup e siti statici.
  • Amazon RDS — database relazionali gestiti (MySQL, PostgreSQL, ecc.).
  • Amazon DynamoDB — database NoSQL gestito, adatto a carichi ad alta scalabilità.

Networking, Content Delivery & Edge

  • CloudFront — CDN per distribuire contenuti globalmente con bassa latenza.
  • servizi di rete gestita, bilanciamento del carico e configurazioni VPC per la sicurezza e l’isolamento.

Analisi, AI/ML, IoT, DevOps

  • strumenti per machine learning, IoT, analytics e pipeline di dati.
  • strumenti DevOps per continuous integration/continuous deployment, monitoraggio e automazione.

Sicurezza, gestione e compliance

AWS fornisce servizi per gestione delle identità (IAM), monitoraggio, logging, auditing e conformità normativa, fondamentali per operare in produzione.

Cosa è accaduto nello specifico durante il malfunzionamento del 20 ottobre 2025

Il contesto

Durante la giornata del 20 ottobre 2025 la piattaforma AWS ha subito un’interruzione significativa che ha impattato servizi e applicazioni in tutto il mondo. Molte applicazioni hanno registrato errori, aumenti di latenza e difficoltà di accesso.

Dove è iniziato e propagazione

L’evento ha avuto origine in una regione chiave dell’infrastruttura e si è propagato a servizi downstream. Quando una regione centrale subisce problemi, il rischio è che i servizi che ne dipendono subiscano effetti a catena.

Servizi e applicazioni colpiti

Molte applicazioni di grandi dimensioni e servizi consumer hanno riscontrato malfunzionamenti, con impatti su comunicazioni, giochi online, app mobili e servizi aziendali. Anche componenti gestiti da AWS, come alcuni database o servizi di storage, hanno mostrato errori o degradazioni di performance.

Cause iniziali riportate

Le analisi preliminari indicano che l’origine del problema è stata legata a guasti su servizi di database gestiti, che hanno generato errori a catena su altri componenti della piattaforma. In seguito sono state attivate procedure di recovery e molte aree hanno mostrato segni di ripristino nel corso della giornata.

Perché questo episodio è importante

Questo evento mette in evidenza due aspetti fondamentali:

  • La centralità dell’infrastruttura cloud: AWS è un pilastro dell’infrastruttura digitale globale; problemi in punti critici possono avere impatti estesi.
  • La fragilità della dipendenza da singoli punti: anche servizi progettati per alta resilienza possono essere soggetti a interruzioni che si propagano.

Implicazioni pratiche e lezioni per aziende e sviluppatori

Rischio di dipendenza da un singolo fornitore

Affidarsi esclusivamente a un’unica regione o a un solo provider espone a rischi. È importante valutare la strategia di resilienza secondo i requisiti di business.

Strategie di resilienza consigliate

  • Multi-region / Multi-AZ: distribuire servizi su più regioni e zone di disponibilità.
  • Backup e disaster recovery: testare procedure di ripristino e piani di emergenza.
  • Monitoraggio proattivo: usare metriche e alert per individuare anomalie prima che diventino critiche.
  • Progettazione fault-tolerant: progettare architetture che degradano in modo controllato e prevedere meccanismi di fallback.
  • Considerare strategie multi-cloud o ibride: per ridurre l’esposizione a un singolo fornitore.

Comunicazione e trasparenza

In situazioni di outage è cruciale mantenere comunicazioni chiare con utenti e clienti e fornire aggiornamenti sulla situazione e sulle tempistiche di ripristino.

Opportunità di miglioramento

Ogni incidente offre l’occasione per rivedere l’architettura, rafforzare la governance e aggiustare i processi operativi.

Checklist rapida per prepararsi a eventi simili (per aziende italiane)

  1. Verificare la distribuzione geografica delle risorse critiche.
  2. Implementare backup off-site e testare il recovery periodicamente.
  3. Stabilire runbook e playbook per incident response.
  4. Monitorare SLA e definire KPI operativi per disponibilità e latenza.
  5. Preparare canali di comunicazione verso clienti e stakeholder per emergenze.

Conclusione

L’interruzione del 20 ottobre 2025 su AWS è un forte promemoria sulla centralità e sulla possibile fragilità dell’infrastruttura cloud globale. Conoscere i servizi, adottare pratiche di progettazione resilienti e preparare piani di emergenza resta fondamentale per ridurre rischi e tempi di fermo.